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Lettera aperta al Sindaco Alemanno e all'intero Consiglio Comunale !


Siamo venuti a conoscenza delle nuove possibilità di aperture commerciali per il giorno  6 Gennaio ( e con la possibilità dei apertura anche per il 2 Gennaio ) per via dell'anticipazione dell'apertura dei saldi.
Vogliamo esprimere , pur nella piena leggittimità delle decisioni del comune, il nostro pieno dissenso.
Già precedentemente abbiamo spiegato le nostre ragioni come sindacato dei lavoratori molto presente nella grande distribuzione romana.
Le vogliamo riassumere sintetizzandola in tre punti:


1) La nostra città , a nostro modesto avviso pur rispettando la sua vocazione turistica e commerciale , ha un maggior bisogno di regole nelle aperture generali dei negozi e dei grandi centri commerciali come d'altra parte avviene nelle maggiori e più strutturate capitali dell'Europa .
Una delibera più attenta alle esigenze dei lavoratori del commercio e in generale alla gestione degli orari della città ( in particolare sulla domenica) anche in relazione alla crisi economica endemica che attanaglia il nostro paese sarebbe auspicabile e doverosa.
Un ritorno alla rivalutazione delle regole pubbliche nel mercato , a nostro avviso non appartiene alla preistoria della politica ma è di straordinaria attualità.
La coesione sociale e il benessere generale dei cittadini e dei lavoratori del commercio della città deve essere tutelati anche con scelte coraggiose dell'amministrazione comunale .

2) Un settore come il nostro caratterizzato da una giungla di contratti e con una grande flessibilità oraria ha bisogno di maggiori “regole”
.Non è aumentando il numero di aperture straordinarie commerciali che si aiuta la città a superare l'attuale impasse economico: il problema sono i bassi salari e l'eccessiva flessibilità oraria che mette in discussione la “riproduzione sociale “ dei legami familiari e comunitari dei lavoratori del commercio.

3) Aperture anticipate come quella del  6 Gennaio tanto più in una situazione di grandi squilibri di mercato come nella piazza romana (come già hanno fatto notare anche dalle organizzazioni sindacali dei piccoli e medi negozianti romani) non favoriscono la ripresa del volume di vendite a Roma ma solo le grandi strutture che possono assumersi questi costi .
Vogliamo chiarire che non abbiamo assolutamente nulla contro l'insediamento delle multinazionali                               del nostro territorio ma si è più forti e sicuri se ciò avviene all'interno di un sistema di regole che    “                 garantisca “ tutti , compresi i lavoratori.

Auspichiamo perciò una più attenta riflessione sull'intera materia del sindaco ,della giunta e di tutto il consiglio comunale di Roma sull'intera materia da noi messa in evidenza.

 

                                                                                         La Flaica-Cub di Roma

 
 
     
     
 
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