
CUB: ritiro immediato dall’Afghanistan
Altri sei militari italiani uccisi e quattro feriti. Tiboni, CUB: “Ritiriamoci.”
Sei militari della Folgore e 10 civili afghani ammazzati, e altri quattro feriti gravi tra i militari, per un totale di 52 feriti complessivi, è il bilancio dell’attentato suicida di oggi nel pieno centro di Kabul rivendicato dai talebani.
“Come con l’Iraq, è prevedibile che quando si va in guerra, perché di guerra si tratta e non altre baggianate diversamente definite, per esempio come -missione umanitaria-, ci sono purtroppo dei caduti.” Commenta Piergiorgio Tiboni della CUB. “E adesso dovremo anche sorbirci il finto cordoglio di chi li ha mandati.”
Come ricorda il sindacalista, questo come il precedente governo, hanno avallato la partecipazione a quello che, a detta anche degli strateghi militari, è un vero e proprio conflitto bellico che si annuncia dagli esiti negativi.
“Quello che poi per noi è assolutamente odioso è il taglio che è stato fatto ad altre priorità, dai salari alle pensioni e a tutti i servizi sociali” aggiunge Tiboni “ingigantendo una spesa militare che è la sesta al mondo, questo per avere l’illusione di trattare da pari con gli altri paesi? E’ meglio che questa gente si dia al Risiko!”
“Secondo noi il contingente italiano, e così tutti gli altri, sono da ritirare immediatamente e farla finita con questa guerra” conclude il sindacalista “senza contare che la democrazia non si esporta come un container di derrate alimentari”.
MILANO, 17 settembre 2009.